Uno straordinario gol di Madjer a 2’’ dallo scadere dei tempi regolamentari regala la Supercoppa 2016 al DomusBet Catania nella finale disputata questo pomeriggio contro il Terracina. Una magia, quella del campione portoghese per il 4-3 finale, che ricorda una di quelle viste nel basket dalla leggenda Michael Jordan.
Il team rossoblù riporta così a casa un trofeo (il 4° nel suo palmarès) che mancava dal 2009 al termine di una gara bellissima dal punto di vista tecnico ed agonistico, probabilmente una delle più spettacolari di tutta la stagione. Sette i gol da cineteca realizzati quest’oggi alla “Beach Arena Marano” di Riccione, riempita per l’occasione in ogni ordine di posto. Nella sfida a distanza tra i due bomber della Serie A Zurlo (25) e Palmacci (20) è tuttavia il capitano pontino, con una doppietta, a rubare la scena all’attuale capocannoniere, oggi un po’ in ombra. Dopo un primo tempo in sostanziale equilibrio, il Catania piazza l’allungo nella seconda frazione di gioco con Belchior e Fred ma deve subire la reazione del Terracina trascinato dal carisma del suo capitano Palmacci. Quando tutto lasciava presagire all’extra time, ecco il colpo di coda del fuoriclasse Madjer che libera tutta la gioia rossoblù.

“Le vittorie più sofferte a volte sono anche le più belle – queste le parole del tecnico etneo Della Negra – Faccio i complimenti ai miei ragazzi per la prestazione straordinaria contro un grande avversario che fino all’ultimo ha lottato e rimesso in piedi la partita prima del colpo del campione di Madjer. Stasera festeggeremo un po’, come è giusto che sia, ma sappiamo che già da domani ci attende un’altra partita difficilissima”.

A consegnare nelle mani del capitano rossoblù Platania è stato il Coordinatore del Dipartimento Beach Soccer Maurizio Minetti, Terracina premiato invece dal consigliere Ferdinando Arcopinto. Vincitore del premio Big Ben come miglior giocatore del match Paolo Palmacci, assegnato dal ct della Nazionale Massimo Agostini. Un riconoscimento anche per la terna arbitrale conferito dai componenti del Dipartimento BS Gianni Meggiolaro e Antonio Mazzetto.

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TERRACINA-CATANIA 3-4 (1-1; 0-2; 2-1)
Terracina: Spada, Souza, Olleia M, Olleia S, Cesar, Savarese, Palmacci, Campominosi, Altobelli, Alla, Simonelli, Stefanini. All: D'Amico
Catania: Del Mestre, Chiavaro, Antonio, Platania, Palazzolo, Corosiniti, Zurlo, Fred, Madjer, Belchior, Concorso, Paterniti. All: Della Negra

Arbitri: Matticoli di Isernia e Pavone di Forlì

Reti: 5’pt Antonio (C), 10’pt Olleia S (T), 5’st Belchior (C), 10’st Fred (C), 1’tt Palmacci (T), 1’tt Palmacci (T), 12’tt Madjer (C)

Ammoniti: Olleia M (T)

 

LA GARA -Dopo soli 20’’ Palmacci porta pericoli alla retroguardia etnea eludendo con una finta i diretti marcatori e calciando in porta, attento Del Mestre bravo a chiudere lo specchio. A passare in vantaggio è però il Catania grazie ad una staffilata di Antonio direttamente da calcio di punizione. Poco dopo Madjer prova a beffare Spada con un pallonetto approfittando di un’uscita avventata dell’estremo difensore pontino ma la palla esce per una questione di centimetri.
Un grandissimo destro al volo di Simone Olleia si infila all’incrocio dei pali per il pareggio biancoazzurro, il numero 7 mette a segno la prima marcatura stagionale nelle competizioni LND con un fantastico gesto tecnico. Ancora una grandissima punizione porta nuovamente in vantaggio il Catania, questa volta la firma Belchior. Prova a sfruttare i calci da fermo anche il Terracina, non è fortunato Savarese che manca di un soffio lo specchio di porta. Solo eurogol in questa partita che non concede un attimo di pausa: al 10’st arriva il colpo di genio del brasiliano Fred che inventa un tiro al volo dalla sua trequarti imparabile per Spada, risponde dall’altra parte Palmacci con una conclusione al volo sullo schema preparato per la ripresa del terzo tempo, la sua conclusione bacia la parte bassa della traversa ed entra in rete. Scatenato il bomber pontino che dopo pochi secondi ristabilisce la parità su tiro libero. Solo la traversa gli nega la gioia della tripletta personale quando tenta un elegante pallonetto. Torna alla carica il Catania che sfiora almeno tre volte la rete, bella soprattutto la sforbiciata di Corosiniti, prima dell’incredibile epilogo a 2’’ dalla conclusione dei tempi regolamentari col gran gol di Madjer, una fiondata dalla distanza che non lascia scampo a Spada.